Volatilità del mercato delle criptovalute: cos'è e come affrontarla

Perché i prezzi delle crypto sono così volatili 📊
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I mercati delle criptovalute sono sempre stati più volatili rispetto a quelli tradizionali, anche se i dati recenti fanno pensare che questo trend possa rallentare.
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I motivi di questa maggiore volatilità sono probabilmente legati alla liquidità (domanda e offerta), alla regolamentazione e al fatto che le criptovalute sono prevalentemente guidate dal sentiment.
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Una maggiore volatilità crea un profilo di rischio e rendimento più estremo, ma gli investitori possono adottare qualche misura semplice per gestire l'impatto della volatilità delle crypto, che vedremo nel dettaglio di seguito.
I mercati delle criptovalute sono noti per essere estremamente volatili, soprattutto rispetto ai mercati finanziari tradizionali.
Dal momento che praticamente chiunque può speculare su asset digitali non liquidi a qualsiasi ora del giorno, la volatilità fa semplicemente parte del gioco.
Mentre molti trader sono attratti da questa volatilità, altri la considerano uno dei numerosi fattori che rendono le criptovalute una classe di asset molto rischiosa.
Questo articolo esamina alcuni esempi di volatilità storica delle criptovalute, spiega perché questa classe di asset è più volatile rispetto ai mercati tradizionali e illustra come gli investitori possono gestire la volatilità delle criptovalute.
Volatilità delle crypto: le prove 📋
Dal primo trading registrato il 12 ottobre 2009, Bitcoin (BTC) ha subito drastiche oscillazioni di prezzo:
Il prezzo più basso mai registrato è stato di 0,00099 $ per crypto nel 2009. Nel 2010, BTC ha chiuso a 0,30 $, con un guadagno del 9900% per quell'anno.
Il Bitcoin è noto per i suoi forti cali intra-annuali e intra-ciclici, il più consistente dei quali si è verificato nel giugno 2011. A seguito dell'attacco hacker all'exchange Mt. Gox, Bitcoin è passato da ~31 $ a 2 $ in pochi mesi, con un calo del 93%. Tra il 2013 e il 2022, il Bitcoin ha subito altri quattro ritracciamenti del 50% o più, nonostante una serie di nuovi massimi storici.
La volatilità di Bitcoin ha registrato una tendenza al ribasso nel corso degli anni, probabilmente in funzione del suo crescente market cap (è necessario più capitale per avere un impatto uguale o maggiore).
Le altcoin sono in genere più volatili rispetto al Bitcoin, con diverse crypto che hanno registrato cali superiori al 90% prima di recuperare. Tra il 2013 e il 2015, Litecoin (LTC) ha registrato un calo del 97% dal suo massimo di 50 $ fino a 1,30 $. Successivamente è risalito fino a raggiungere un nuovo massimo di 360 $ nel 2017, segnando un aumento del 27.600% rispetto al minimo del 2015.
Il calo più consistente registrato in un solo giorno dal Bitcoin è stato pari a circa il 50% e si è verificato il 12 marzo 2020, durante il "Covid Crash".
Tieni presente che la maggior parte delle criptovalute non si riprende da tali perdite. Delle oltre 24.000 criptovalute elencate su CoinGecko dal 2014, 14.039 sono scomparse (al momento della pubblicazione).
Cosa significa volatilità nelle crypto? 🧐
La volatilità si riferisce al grado di variazione del prezzo di un asset finanziario in un periodo specifico.
In termini semplici, un asset che subisce forti fluttuazioni di prezzo in un breve periodo è considerato più volatile rispetto a uno che mostra movimenti di prezzo relativamente stabili.
Come spiegato sopra, le criptovalute sono notoriamente volatili. Gli investitori dovrebbero prestare estrema cautela e adottare una solida gestione del rischio quando interagiscono con questi mercati.
Ci sono molti fattori che spiegano perché le crypto tendono ad essere più volatili rispetto ai mercati tradizionali, ma questo articolo si concentra sui seguenti:
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Mancanza di liquidità.
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Mancanza di chiarezza normativa.
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Influenza di retail e sentiment.
Questi fattori sono discussi in modo più dettagliato di seguito.

Volatilità del mercato delle criptovalute e dei mercati tradizionali a confronto 🎭
Tra il 2020 e il 2024, Bitcoin è stato tre o quattro volte più volatile rispetto a vari indici azionari. Tuttavia, il Bitcoin può essere meno volatile di titoli più grandi (come Netflix) e, negli ultimi anni, in certi periodi, è stato meno volatile di molte aziende dell'S&P 500.
Nell'ultimo anno (2023-2024), abbiamo assistito a un notevole calo della volatilità realizzata. Quale potrebbe essere la causa?
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Le criptovalute come classe di asset stanno guadagnando sempre più terreno tra gli investitori istituzionali, alla luce degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum (ETH). Con le istituzioni arriva liquidità e, probabilmente, anche una visione più orientata al lungo termine. Le aziende private e gli ETF controllano circa il 6% della fornitura circolante.
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La scoperta del prezzo richiede tempo: le criptovalute sono una classe di asset emergente. Il Bitcoin esiste da soli 15 anni e molte altcoin hanno meno di un anno. Forse oggi, dopo 15 anni, il Bitcoin è significativamente più vicino a un fair market price.
Per saperne di più sugli ETF su Bitcoin e Ethereum, dai un'occhiata al nostro articolo del Centro di apprendimento di Kraken: Che cos'è un ETF crypto?
Perché le criptovalute sono così volatili? Fattori chiave 🧑🏽💻
Ci sono forse tre motivi principali per cui gli asset crypto tendono a essere così volatili rispetto ad altri mercati. Esaminiamo ciascuno di questi aspetti più nel dettaglio.
Mancanza di liquidità
Cosa determina l'andamento del prezzo del Bitcoin? Offerta e domanda sono un fattore fondamentale, strettamente legato alla liquidità, perché i detentori di grandi quantità di determinate crypto possono facilmente influenzarne il prezzo.
I mercati tradizionali sono noti per la loro liquidità profonda e tendono generalmente ad essere più liquidi rispetto ai mercati delle crypto.
La liquidità contribuisce a dare stabilità al mercato proteggendolo da fluttuazioni estreme dei prezzi e manipolazioni. Poiché molte criptovalute sono generalmente non liquide, sono anche più vulnerabili alle notizie globali, che hanno un impatto sugli asset rischiosi.
Mancanza di chiarezza normativa
Non vi è un accordo unanime su come le criptovalute debbano essere regolamentate a livello globale e la posizione assunta nei loro confronti varia notevolmente da una nazione all'altra. Di conseguenza, quando una grande nazione decide di vietare le criptovalute, il prezzo può risentirne parecchio, come è successo in Cina nel 2021.
Influenza di retail e sentiment
Storicamente, i mercati delle criptovalute sono stati dominati dagli investitori retail, che spesso però sono fortemente influenzati dalle fluttuazioni dei prezzi.
Sebbene sia possibile cercare di valutare Bitcoin tramite confronti con asset simili e costi di produzione, il sentiment legato alle notizie gioca un ruolo significativo su come le persone fanno trading di criptovalute.
Senza parametri chiari per valutare le criptovalute come quelli che esistono nei mercati tradizionali, è probabile che sia il sentiment a guidare gran parte della speculazione nel mercato delle crypto.
Cosa dice la ricerca?
Uno studio del 2022 che esamina i fattori che determinano la volatilità in Bitcoin ha individuato quattro fattori, che, in linea di massima, confermano le idee menzionate sopra:
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Trend su Google.
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Circolazione totale.
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Fiducia dei consumatori.
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Indice S&P 500 (per certi periodi il Bitcoin ha avuto un andamento molto simile all'S&P 500).

Come misurare la volatilità del mercato delle criptovalute 📏
Ecco quattro modi per misurare la volatilità delle criptovalute:
Volatilità Storica (HV): la volatilità storica misura le fluttuazioni del prezzo di una criptovaluta in un dato periodo. Di solito viene calcolata come la deviazione standard dei rendimenti dei prezzi ed è espressa come una percentuale annualizzata. Una volatilità storica elevata indica che i prezzi sono fluttuati significativamente in passato, mentre una volatilità bassa suggerisce movimenti di prezzo più stabili.
Average True Range (ATR): l'average true range di un'attività calcola la variazione media di prezzo in un determinato periodo. Ad esempio, un ATR a 20 giorni mostra la variazione media del prezzo al giorno osservando gli ultimi 20 giorni. L'ATR è un indicatore tecnico che può essere facilmente accessibile sulla piattaforma Kraken Pro e può dare un'idea della volatilità attesa nel periodo che ti interessa.
Indici di volatilità: nei mercati tradizionali esiste il cosiddetto "VIX", un indice di volatilità che misura la "volatilità attesa a 30 giorni del mercato azionario statunitense". Nel mondo delle crypto non c'è un equivalente così consolidato, ma a giugno 2023 è stato pubblicato un documento sulla creazione di un indice di volatilità incentrato sulle criptovalute, chiamato "CVIX". Puoi saperne di più qui.
Bollinger bands: le Bollinger bands sono un altro indicatore tecnico che permette di visualizzare la volatilità e di capire quando potrebbe aumentare. Quando le bande si stringono e si contraggono in modo evidente, spesso segue un'espansione della volatilità sotto forma di breakout (o falso breakout).
In che modo gli investitori possono gestire la volatilità delle criptovalute 💻
Al centro di qualsiasi buona strategia di investimento c'è la gestione del rischio. Sebbene i mercati delle criptovalute offrano rendimenti superiori rispetto ad altri mercati, comportano anche il rischio concreto che l'asset in cui stai investendo crolli e non si riprenda.
Ecco alcuni passaggi pratici che alcuni trader possono decidere di seguire per gestire la volatilità delle criptovalute:
Esamina la volatilità storica e adatta le tue posizioni di conseguenza
Anche se ogni giorno nascono nuove criptovalute, molte crypto più vecchie e consolidate hanno uno storico dei prezzi longevo che può essere utilizzato per misurare la volatilità.
Queste informazioni possono quindi essere utilizzate per determinare la dimensione della posizione, in base al tuo livello di rischio. Ad esempio, se prevedi di investire in Bitcoin per i prossimi 5 anni, pensi di poter sopportare un ulteriore calo di più del 50% senza trovarti a vendere in preda al panico?
Rischia solo ciò che puoi permetterti di perdere
Mark Douglas, esperto di psicologia del trading, scriveva che nei mercati "può succedere di tutto". Questo è un concetto che ogni investitore deve accettare quando decide quanto rischiare.
Anche se può sembrare improbabile che il Bitcoin scenda a zero, un evento black swan potrebbe cancellare in una notte una grossa fetta della sua capitalizzazione di mercato. Le altcoin, in particolare le memecoins, hanno maggiori probabilità di crollare improvvisamente senza recuperare. Solo ad aprile, gli investitori hanno perso 26,7 milioni di dollari in memecoin che "hanno fatto rug pull" su Solana.
Dollar-Cost Averaging
Il dollar-cost averaging è un modo semplice per accumulare una crypto acquistandone un importo fisso a intervalli regolari. Invece di investire tutto il capitale in una sola volta, con il "cost averaging" puoi trarre vantaggio dalla volatilità complessiva.
Questo approccio può portare a un prezzo medio più vantaggioso se il mercato si inverte a tuo favore, anche se naturalmente non c'è alcuna garanzia che questo accada. Inoltre, riduce l'impatto psicologico e finanziario della volatilità, poiché si investe solo in piccole quote predeterminate.
Per ulteriori informazioni sul dollar-cost averaging delle criptovalute, consulta la nostra guida completa del Centro di apprendimento di Kraken qui.

Il ruolo della volatilità nel day trading di criptovalute 🧮
La volatilità amplifica sia il rischio sia il rendimento, ma per i day trader questo equivale a opportunità. Più un asset è volatile, più è probabile che offra opportunità di trading. Se c'è abbastanza liquidità, la volatilità permette ai day trader di entrare e uscire rapidamente dalle posizioni, realizzando piccoli profitti in modo ripetuto.
Come in ogni forma di trading e investimento, calcolare in anticipo la dimensione corretta della posizione può aiutare i day trader a far crescere il loro capitale lentamente e in sicurezza, senza mandare in fumo il loro denaro.
Questo è particolarmente importante per i day trader che fanno scalping con leva, poiché una sola svista, come ad esempio non impostare uno stop loss, potrebbe portare rapidamente alla liquidazione.

In sintesi, la volatilità intrinseca dei mercati delle criptovalute è un'arma a doppio taglio. Sebbene sia fonte di enormi opportunità, è anche il motivo per cui molti investitori perdono parte o tutto il loro capitale in un breve periodo di tempo.
Tuttavia, l'impatto della volatilità può essere gestito adattando la dimensione della posizione e il modo in cui si entra nel mercato.
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