Sondaggio: Il 63% dei detentori di criptovalute afferma che la FOMO o il FUD hanno un impatto negativo sulla loro strategia
Il 63% dei detentori di criptovalute statunitensi ritiene che le decisioni emotive abbiano influito negativamente sui propri portfolio.
Un incredibile 81% dei detentori di criptovalute statunitensi ha dichiarato di aver preso decisioni di investimento basate sul FUD.
L'84% ha agito sulla base della FOMO in relazione a impennate dei prezzi, con il 58% che dichiara che la FOMO li influenza frequentemente e il 26% occasionalmente.
Il 60% degli intervistati indica come timore principale quello di perdere un forte rialzo di prezzo, contro appena il 17% che teme di non approfittare di un calo dei prezzi.
L'88% dei detentori di criptovalute ritiene di aver perso occasioni rilevanti di guadagno, eppure l'84% rimane ottimista riguardo alle opportunità future.

Introduzione a FOMO o FUD 📖
Nel settore delle criptovalute, prendere decisioni emotive può portare a errori costosi. Ma la vera domanda è: in che misura il sentiment altalenante sul mondo delle crypto sta influenzando i tuoi profitti?
La FOMO (fear of missing out, ovvero paura di perdersi qualcosa) nel mondo delle crypto è l'ansia che provi quando hai la sensazione di stare perdendo un'opportunità di investimento potenzialmente redditizia.
Invece, il termine FUD (fear, uncertainty and doubt, ovvero paura, incertezza e dubbio) nel mondo delle crypto si riferisce a emozioni negative come panico, ansia o esitazione che potrebbero portare a decisioni di trading errate. Queste sensazioni derivano solitamente da incomprensioni o da una mancanza di fiducia nel potenziale futuro di una particolare criptovaluta.
Molti trader definiscono queste emozioni rispettivamente "avidità" e "paura" e utilizzano uno strumento noto come Fear and Greed Index (Indice di paura e avidità) per definire la propria strategia di trading delle criptovalute.
Se non tenuti sotto controllo, FOMO e FUD possono condurre a decisioni di trading basate sull'emotività, piuttosto che su fatti che riguardano il mercato delle criptovalute.
Un aumento della FOMO e del FUD potrebbe contribuire a spiegare perché il 55% degli intervistati del nostro sondaggio sulla strategia DCA nel settore delle criptovalute ha dichiarato di controllare i mercati delle criptovalute molto più spesso rispetto a quanto fa con i mercati tradizionali.
Ma anche i trader più esperti possono cadere nella trappola dell'investimento emotivo. Dal nostro ultimo report, emerge che la maggior parte dei detentori di criptovalute in passato ha preso almeno una decisione di investimento basata sul FUD (81%) o sulla FOMO (84%).
Il nostro sondaggio condotto su 1248 detentori di criptovalute fa chiarezza su questi termini gergali per scoprire il ruolo della FOMO e del FUD, esplorando anche la loro influenza sulle performance degli investitori.
La FOMO prende il sopravvento sull'84% dei detentori di criptovalute 🔍
L'81% degli intervistati ha ammesso di aver preso decisioni basate sul FUD all'interno del mercato e l'84% di aver preso decisioni di investimento a causa della FOMO. Questo potrebbe indicare che una larga maggioranza di investitori lascia che sia l'emotività a guidare le proprie operazioni di trading piuttosto che una strategia razionale.
I nostri risultati suggeriscono inoltre che i detentori di criptovalute temono soprattutto di perdere l'occasione di trarre profitto dalle criptovalute che già detengono, più che di lasciarsi sfuggire nuove opportunità.
Infatti, alla domanda che chiedeva quali opportunità temessero di perdere maggiormente, la gran parte (60%) degli intervistati ha dichiarato di essere più preoccupata di perdersi un significativo aumento di prezzo che consentirebbe di realizzare guadagni. Questo timore potrebbe anche influenzare il comportamento di trading di questi utenti, poiché il 58% dei detentori di criptovalute che hanno risposto ha ammesso di prendere "frequentemente" decisioni basate su questa paura, mentre il 26% ha dichiarato che questa influisce "occasionalmente" sulle sue decisioni di investimento.
In confronto, solo il 17% dei detentori di criptovalute ha indicato come FOMO principale la paura di "perdere un calo significativo dei prezzi" (quindi la possibilità di investire di più a un prezzo inferiore). Il 20% teme di perdere in egual misura un aumento e un calo dei prezzi. Solo il 3% dei 1248 detentori di criptovalute intervistati ha dichiarato di non lasciare che le fluttuazioni dei prezzi influenzino le proprie decisioni.
Dai nostri dati emerge anche un potenziale bias nel mercato delle criptovalute. Gli investitori sembrano dare più importanza alla ricerca di guadagni dai rialzi di prezzo piuttosto che allo sfruttamento di eventuali opportunità di comprare a prezzi più bassi.
Questa FOMO sui profitti a breve termine può spingere a comprare d'impulso durante i picchi di mercato piuttosto che ad accumulare strategicamente asset, ad esempio attraverso il dollar-cost averaging, quando i prezzi sono più bassi.
In mercati volatili, questo comportamento potrebbe portare gli investitori a perdere potenziali opportunità lucrative a lungo termine, se il prezzo dell'asset dovesse aumentare.

È interessante notare che il 63% dei detentori di criptovalute ha affermato che le decisioni emotive hanno avuto un impatto negativo significativo sul proprio portfolio complessivo di criptovalute. Questo sottolinea le potenziali conseguenze concrete di prendere decisioni di investimento basandosi troppo sul sentiment del mercato, come paura e avidità, piuttosto che su strategie di trading di criptovalute pianificate con attenzione.
Sebbene gli indicatori del sentiment di mercato possano aiutare a prendere decisioni informate, un approccio metodico all'analisi tecnica che utilizza pattern a candela e indicatori tecnici potrebbe fornire anche informazioni preziose su una varietà più ampia di fattori di mercato.
Questo potrebbe, a sua volta, aiutare gli investitori a prendere decisioni di investimento nelle crypto basate sui dati piuttosto che sull'emotività.
FOMO e ottimismo futuro a confronto: l'84% dei detentori di criptovalute si aspetta altre opportunità significative di guadagno sulle criptovalute ✅
Nonostante la maggior parte dei detentori di criptovalute abbia già sperimentato in passato la FOMO o il FUD, molti hanno comunque espresso ottimismo riguardo alle prospettive future dell'economia delle criptovalute.
Infatti, i nostri dati mostrano che mentre il 64% dei detentori di criptovalute intervistati è fermamente convinto di essersi perso le opportunità di guadagno più rilevanti del mercato delle crypto, il 68% dei nostri intervistati concorda pienamente sul fatto che ci saranno altre opportunità significative di guadagno sulle criptovalute.

Questa prospettiva unica è particolarmente evidente tra i detentori di età compresa tra i 45 e i 60 anni, con il 78% degli intervistati di questa fascia di età che è fermamente convinto di aver perso l'occasione di guadagnare con le criptovalute agli inizi del mercato delle crypto. Tuttavia, questi sono anche i più ottimisti riguardo al futuro delle criptovalute: il 75% infatti crede fermamente che ci saranno altre opportunità significative di guadagno.
Ecco come si distribuiscono i risultati tra le fasce d'età:
- 18-29 anni: il 41% è fermamente convinto di essersi perso le opportunità di guadagno più rilevanti del mercato delle crypto, mentre il 36% è fermamente convinto che ci saranno altre opportunità significative di guadagno.
- 30-44 anni: il 54% è fermamente convinto di aver perso occasioni importanti, mentre il 49% ritiene che ci saranno altre opportunità significative di guadagno.
- 45-60 anni: il 78% è fermamente convinto di aver perso occasioni importanti, mentre il 74% rimane ottimista riguardo ai guadagni futuri.
- 60 anni o più: il 67% è fermamente convinto di aver perso occasioni importanti, mentre il 73% ritiene che ci saranno altre opportunità significative di guadagno.
Anche il genere sembra influenzare la convinzione di aver perso opportunità importanti e il livello di ottimismo. I detentori di criptovalute che si identificano come uomini affermano che la loro emotività influenza le loro decisioni di investimento più di frequente rispetto a quanto dichiarato dai detentori che si identificano come donne.
Dai nostri dati emerge che l'83% degli uomini intervistati ha dichiarato di prendere decisioni di investimento basate sul FUD, rispetto al 75% delle donne intervistate.
In particolare, emerge un divario ancora più ampio per quanto riguarda la FOMO: il 66% degli uomini ha dichiarato di aver spesso preso decisioni di investimento in criptovalute basate sulla paura di perdere un'impennata dei prezzi, mentre solo il 42% delle donne intervistate ha affermato di fare altrettanto.
Il 70% di questi detentori di sesso maschile ha dichiarato di essere fortemente convinto di essersi perso le opportunità di guadagno più rilevanti del mercato delle crypto, mentre questa percentuale per le donne si attesta al 48%. Questo potrebbe suggerire che, mentre gli uomini tendono a reagire più impulsivamente ai rialzi del mercato, provano anche un rimpianto maggiore quando le loro strategie non vanno come previsto.
Questa combinazione di rimpianto e ottimismo tra età e generi diversi suggerisce che, nonostante molti investitori si sentano "in ritardo", continuano a vedere il potenziale delle criptovalute di affermarsi sul mercato nel lungo termine.
Come affrontare la FOMO e il FUD quando investiamo 🧭
I nostri risultati evidenziano anche la relazione tra le fonti di informazione sugli investimenti e il processo decisionale emotivo tra i detentori di criptovalute.
Molti intervistati hanno dichiarato di affidarsi a una combinazione di canali, tra cui social media e influencer (61%), testate giornalistiche, blog e podcast (50%), siti come CoinMarketCap e CoinGecko (47%) e consigli di amici e familiari (24%) per individuare nuove opportunità di trading. Il restante 8% ha dichiarato di non cercare attivamente nuove opportunità.
È interessante notare che il nostro sondaggio ha rilevato una correlazione tra l'utilizzo di piattaforme come i social media e una maggiore FOMO. Infatti, l'85% di coloro che hanno dichiarato di usare i social media tra le proprie fonti di informazione sugli investimenti ammette che le scelte emotive hanno danneggiato il proprio portfolio in modo significativo.
Sebbene il ritmo frenetico dei social media possa contribuire alla FOMO, queste piattaforme offrono anche la possibilità di condividere informazioni e strategie preziose che possono supportare un processo decisionale informato. Ecco perché è importante promuovere un approccio critico alle informazioni fornite da queste fonti, in modo che i detentori di criptovalute possano orientarsi meglio nel mercato.
Per alcuni suggerimenti su come affrontare al meglio la questione, consulta il nostro articolo su come fare la tua ricerca (DYOR).
Combattere la FOMO e il FUD con Kraken 🥊
Sebbene molti detentori di criptovalute ammettano che emozioni come FOMO e FUD influenzano le loro operazioni di trading, continuano anche a sperare in guadagni futuri.
Comprendere questa dinamica è fondamentale, poiché può fornire informazioni su come mitigare l'impatto negativo del trading emotivo, in particolare attraverso strategie più razionali e basate sui dati.
Per ridurre l'impatto del trading emotivo, gli investitori esperti possono ricorrere a strumenti o strategie progettati per mantenere le loro decisioni basate sulla logica. Ad esempio, il nostro recente sondaggio condotto su oltre 1000 utenti di criptovalute negli Stati Uniti ha rilevato che il 59% degli intervistatori utilizza il dollar-cost averaging (DCA) come strategia principale per il trading di criptovalute.
Questa strategia prevede l'acquisto di asset a intervalli regolari, indipendentemente dal prezzo di mercato, il che può aiutare a smussare la volatilità e ridurre la tentazione di effettuare operazioni di trading impulsive durante i cali o i rialzi di mercato.
Ecco alcuni altri strumenti che aiutano gli utenti di criptovalute a eliminare la FOMO e la FUD dalle loro operazioni di trading di criptovalute:
- Acquisti ricorrenti: impostare acquisti automatici su un programma regolare è fondamentale per una strategia DCA più efficace. Può aiutare gli investitori a superare la volatilità del mercato che altrimenti potrebbe innescare decisioni dettate dalla FOMO o dal FUD.
- Ordini personalizzati: utilizzare questa funzione consente di impostare un prezzo specifico per i tuoi acquisti, le tue vendite o le conversioni di criptovalute. In questo modo, puoi eliminare la necessità di monitorare costantemente i movimenti dei prezzi sul mercato e ottimizzare le strategie di trading di criptovalute. Scopri di più sui diversi tipi di ordini disponibili su Kraken con il nostro articolo Cosa sono gli ordini di trading?
- Strumenti di analisi dei pattern grafici: questi strumenti aiutano a identificare pattern chiave nel comportamento del mercato, fornendo informazioni basate sui dati relative ai potenziali movimeni dei prezzi. Utilizzando gli strumenti di analisi dei pattern grafici, gli utenti di criptovalute possono concentrare le loro operazioni di trading sull'analisi tecnica piuttosto che su reazioni istintive. Se questi grafici sono nuovi per te, dai un'occhiata al nostro articolo Che cosa sono i grafici a candele?
- Bot di trading basati sull'AI: i bot di trading crypto basati sull'AI aiutano a eliminare l'emotività dagli investimenti eseguendo automaticamente le operazioni di trading sulla base di grandi quantità di dati di mercato. Questo può aiutare gli investitori in criptovalute ad attenersi a una strategia senza lasciarsi influenzare da decisioni dettate dalla FOMO o dal FUD. Tuttavia, come con qualsiasi strategia, è importante comprendere i rischi e le ricompense dei bot di trading basati sull'AI.
Ci sono diversi fattori che contribuiscono a una solida strategia di investimento in criptovalute. Per chi è alle prime armi, il Centro di apprendimento di Kraken è qui per aiutare!
Come iniziare con Kraken?
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Metodologia 🧑💻
Questo sondaggio è stato condotto da SurveyMonkey Audience per conto di Kraken il 4 ottobre 2024. I risultati si basano su 1248 sondaggi completati. I requisiti per la partecipazione prevedevano che gli intervistati fossero detentori di criptovalute statunitensi di età superiore ai 18 anni. I dati non sono ponderati e il margine di errore è pari a circa +/-3% per il campione complessivo con un livello di confidenza del 95%.